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di Antonio Cagianelli
"L 'uomo è come una bolla"...la sua vita è fragile come una bolla di sapone... Come diceva Pirandello in una sua novella" la vita è soffio e basta un soffio a portarsela via" Ed è questo concetto che è alla base del lavoro dell'artista Antonio Cagianelli e che ne determina il repertorio estetico.
Il destino dell' uomo minacciato dalle leggi della natura, la vanità delle sue azioni, la vita che si brucia in un attimo, l 'inconsistenza di se e di tutto. Questo è il filo conduttore che da vita alle creazioni tridimensionali di Cagianelli, il cui valore funzionale è puramente pretestuoso; gli oggetti e mobili dell'artista devono essere letti piuttosto come elementi di un racconto, di un diario tridimensionale, attori di un dramma sulla vanità della nostra esistenza.
E questa inconsistenza si trasferisce sulle sue creazioni che diventano fantomatiche costruzioni tridimensionali che sono poi tavoli, sedute,vasi, ecc.
Soprattutto, il tema del trionfo della morte che sovrana, ci ricorda che la nostra ricerca di piaceri e successi è vana e destinata a finire nel nulla. Da qui il suo prediletto tema del teschio che fino dal 2000 anima le sue creazioni, simbolo per eccellenza della vanità che Cagianelli tridimensionalizza in sedute, vasi, il cui valore essenzialmente plastico le astrattizza e le libera dalla loro identità funzionale.
E ancora i suoi mobili in plexiglass trasparente, popolati di occhi e di bocche che testimoniano una seduzione interrotta e illusoria, specchio di una realtà che si è frantumata e ha lasciato spazio al non senso.
Opening 4 MAGGIO 2011 ore 19:00
Homo Bulla Est
di Antonio Cagianelli
a cura di Olimpia Orsini
"L 'uomo è come una bolla"...la sua vita è fragile come una bolla di sapone... Come diceva Pirandello in una sua novella" la vita è soffio e basta un soffio a portarsela via" Ed è questo concetto che è alla base del lavoro dell'artista Antonio Cagianelli e che ne determina il repertorio estetico.
Il destino dell' uomo minacciato dalle leggi della natura, la vanità delle sue azioni, la vita che si brucia in un attimo, l 'inconsistenza di se e di tutto. Questo è il filo conduttore che da vita alle creazioni tridimensionali di Cagianelli, il cui valore funzionale è puramente pretestuoso; gli oggetti e mobili dell'artista devono essere letti piuttosto come elementi di un racconto, di un diario tridimensionale, attori di un dramma sulla vanità della nostra esistenza.
E questa inconsistenza si trasferisce sulle sue creazioni che diventano fantomatiche costruzioni tridimensionali che sono poi tavoli, sedute,vasi, ecc.
Soprattutto, il tema del trionfo della morte che sovrana, ci ricorda che la nostra ricerca di piaceri e successi è vana e destinata a finire nel nulla. Da qui il suo prediletto tema del teschio che fino dal 2000 anima le sue creazioni, simbolo per eccellenza della vanità che Cagianelli tridimensionalizza in sedute, vasi, il cui valore essenzialmente plastico le astrattizza e le libera dalla loro identità funzionale.
E ancora i suoi mobili in plexiglass trasparente, popolati di occhi e di bocche che testimoniano una seduzione interrotta e illusoria, specchio di una realtà che si è frantumata e ha lasciato spazio al non senso.
