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di Pietro Paolo Pinna
Il sacro ha sempre ispirato l’uomo e gli artisti, in quest’ottica va letta anche
la mostra Lady Marmalade di Pietro Paolo Pinna, una rilettura ironica
delle sacre iconografie e dei suoi meccanismi comunicativi
attraverso il medium fotografico.
Lady marmalade compone una complessa triangolazione che per
accumulo si rifrange in un altrettanto poliedrico, sorprendente e pirandelliano
“gioco delle parti”. L’autore Pietro Paolo Pinna fotografo d’arte ed artista,
il soggetto Tonina
Cuccui anch’essa artista eccessiva e difficilmente classificabile all’interno di categorie date sempre in bilico tra coscienza e “destino”; il personaggio (lady marmalade), donna angelicata, martire, santa o meritrice, femmina dissoluta e maliarda, come nella migliore e più consolidata tradizione cattolica, manichea, teocratica e maschilista.
L’artista manipola le immagini, le trasforma, le decontestualizza e
le ricontestualizza con tecniche digitali, le patina con quella perfezione
formale delle riviste di moda ma preserva la freschezza e la sconcertante
naïveté del soggetto.
Un’immagine sul panorama sardo sempre ricco di sorprese che
è il lavoro di Pietro Paolo Pinna in Lady Marmalade.
Opening 21 gennaio 2011 ore 19:00
Lady Marmalade
di Pietro Paolo Pinna
a cura di Olimpia Orsini e Ivo Serafino Fenu
Il sacro ha sempre ispirato l’uomo e gli artisti, in quest’ottica va letta anche
la mostra Lady Marmalade di Pietro Paolo Pinna, una rilettura ironica
delle sacre iconografie e dei suoi meccanismi comunicativi
attraverso il medium fotografico.
Lady marmalade compone una complessa triangolazione che per
accumulo si rifrange in un altrettanto poliedrico, sorprendente e pirandelliano
“gioco delle parti”. L’autore Pietro Paolo Pinna fotografo d’arte ed artista,
il soggetto Tonina
Cuccui anch’essa artista eccessiva e difficilmente classificabile all’interno di categorie date sempre in bilico tra coscienza e “destino”; il personaggio (lady marmalade), donna angelicata, martire, santa o meritrice, femmina dissoluta e maliarda, come nella migliore e più consolidata tradizione cattolica, manichea, teocratica e maschilista.
L’artista manipola le immagini, le trasforma, le decontestualizza e
le ricontestualizza con tecniche digitali, le patina con quella perfezione
formale delle riviste di moda ma preserva la freschezza e la sconcertante
naïveté del soggetto.
Un’immagine sul panorama sardo sempre ricco di sorprese che
è il lavoro di Pietro Paolo Pinna in Lady Marmalade.
